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“Scrivere un messaggio o guardare un social network può equivalere a guidare bendati per almeno 10 secondi. Nello stesso tempo anche a soli 40 km/h si possono percorrere almeno 110 metri in cui potenzialmente può succedere di tutto…”

Valentina è una app utile per individuare e prevenire eventuali collisioni tra pedoni e automobilisti distratti

La app si basa sul sistema Geofencing.

Su un database vengono registrate le coordinate GPS degli attraversamenti non regolati da sistemi semaforici creando un “recinto” intorno al punto denominato “area di notifica”.

La app interagisce con i sensori presenti a bordo dello smartphone per determinare se l’utente è un guidatore o un pedone. Dopo aver fatto rientrare l’utente in una delle due categorie, monitora in background le attività del telefono controllando continuamente se il telefono è utilizzato oppure no. Nel momento in cui il telefono risulta “utilizzato”, la app entra in fase di ragionamento generando notifiche “a tutto schermo” per informare automobilista e pedone dell’imminente attraversamento pedonale.

La generazione delle notifiche avviene in un’area di 50 metri per il pedone e in una di 300 metri per il guidatore.

Flowchart per il Pedone

  • L’utente apre la app
  • Dopo l’accesso al proprio account, l’utente vedrà il suo stato corrente “pedone”/”guidatore” con sotto una mappa che mostra la propria posizione e i punti gps segnalati
  • L’utente continua a camminare e a utilizzare normalmente il proprio smartphone tenendo l’app in background aperta
  • La app monitora i sensori di movimento e la posizione gps oltre all’effettivo utilizzo del telefono
  • Se la app ha risposta positiva alle seguenti domande, genera una notifica splash sullo schermo con un suono e una vibrazione abbinata:
    • L’utente sta usando il telefono?
    • L’utente è in un raggio di 50 metri da un punto gps segnalato?
  • In caso di una sola risposta negativa alle seguenti domande, la app non genera nessuna notifica
  • La notifica, una volta generata, può essere rimossa dallo schermo con la pressione del bottone “dismiss”
  • In caso di presenza di un pedone distratto nel raggio dello stesso attraversamento, la app genera una notifica di “Possibile collisione” avvertendo entrambi gli utenti

Flowchart per il Guidatore

  • L’utente apre la app
  • Dopo l’accesso al proprio account, l’utente vedrà il suo stato corrente “pedone”/”guidatore” con sotto una mappa che mostra la propria posizione e i punti gps segnalati
  • L’utente inizia il suo tragitto in macchina tenendo l’app aperta in background
  • La app monitora i sensori di movimento e la posizione gps oltre all’effettivo utilizzo del telefono
  • Se la app ha risposta positiva alle seguenti domande, genera una notifica splash sullo schermo con un suono e una vibrazione abbinata:
    • L’utente sta usando il telefono?
    • L’utente è in un raggio di 300 metri da un punto gps segnalato?
  • In caso di una sola risposta negativa alle seguenti domande, la app non genera nessuna notifica
  • La notifica, una volta generata, si rimuove automaticamente uscendo dalla zona “a rischio”
  • In caso di presenza di un pedone distratto nel raggio dello stesso attraversamento, la app genera una notifica di “Possibile collisione” avvertendo entrambi gli utenti

Il motivo per cui è nata la App “Valentina”

Valentina nasce a Torino il 1° luglio 1995, ove risiede unitamente ai genitori, alla sorella e al fratello, fino al trasferimento a Bologna per i propri studi universitari. È una bellissima ragazza, molto solare, piena di salute e vitalità. Animata da forti passioni, insieme ai suoi fratelli, cugini e amici, condivide le attività sportive e ricreative, sia invernali che estive nelle residenze di vacanza, nonché il campo scout organizzato a livello nazionale dalla Chiesa Evangelica che frequenta fin dalla nascita.

Le vacanze estive di Valentina e di tutta la sua famiglia si dividono tra il mare di Pesaro e di Cannes dove svolge le diverse attività balneari e ricreative.

Ma Valentina ama molto anche la montagna e, fin dai primi anni, scopre la passione per lo sci, frequentando la ESF “École de Ski Français” (Francia) per circa 10 anni, fino a diventare esperta sciatrice. Valentina frequenta dapprima la Scuola Materna “Casa del Sole”, poi la Scuola Elementare “John Kennedy” e successivamente la Scuola Media “Costantino Nigra”; infine, grazie alla passione per la cultura classica trasmessa dalla nonna paterna, Valentina svolge i propri studi al Liceo Classico “Vincenzo Gioberti” di Torino, distinguendosi per particolare abilità nella lingua latina e greca, conseguendo nel luglio 2014 la maturità classica a pieni voti.

Nell’estate del 2014, giunge a Bologna dopo l’esito positivo dell’esame di ammissione all’Università degli Studi di Parma, trasferendosi in Via Don Sturzo 39 a casa dei nonni materni, per frequentare il corso di Laurea Scienze Gastronomiche del Dipartimento di Scienze degli Alimenti, desiderando diventare giornalista nell’ambito della cultura del cibo, per la riscoperta e la promozione delle culture locali legate ai prodotti del territorio, all’enogastronomia e alle tradizioni del suo Paese.

Valentina, sin da subito, è quindi integrata in seno al Gruppo Giovani di Bologna ed in questo ambito partecipa alle attività di riunione periodica (tra cui lo “Studio biblico del sabato sera” in programma anche il 13 dicembre – sera dell’incidente- ed al quale, purtroppo, non arriverà mai).

Valentina è una persona con uno spiccato carisma e, intorno a lei ruotano relazioni, interessi ed attività. La sua presenza porta dinamismo, confronto intellettuale, energia ed allegria. Valentina riesce a creare veri e propri punti di aggregazione e porta con sé, dai propri cari, tutti i suoi amici, per formare tutti insieme una grande famiglia: una persona piena di vita e di amore, immersa in un contesto in cui tali sentimenti venivano amplificati proprio perché contraccambiati.

Valentina viene investita alle ore 19:40 di sabato 13 dicembre 2014 davanti a casa, mentre si accinge ad attraversare la strada, in compagnia di due cugini, per prendere l’autobus che l’avrebbe portata in centro città; il tutto avviene sotto lo sguardo dei nonni che osservavano i nipoti dalla finestra; l’investitore, un quarantenne completamente distratto, sopraggiunge a velocità inadeguata e colpisce senza alcun segno di manovra o correzione di rotta il gruppo di tre cugini: i due ragazzi sono solo sfiorati e si salvano, Valentina invece viene colpita dal montante dell’auto e scaraventata decine di metri più avanti. Volerà in cielo dopo due giorni di lotta, nella mattina del 15 dicembre 2014.

È ancora vivo, nella memoria della Chiesa Evangelica ADI di via Spalato a Torino, il momento dei funerali di Valentina svoltisi il 20 dicembre 2014, davanti ad una platea partecipe e commossa, con la partecipazione di 1600 persone provenienti da tutta Europa, per darle l’ultimo affettuoso saluto.

Nell’attesa della resurrezione, il corpo di Valentina riposa nel “Giardino di Vale”, uno spazio disegnato dall’Architetto Fabio Orsi di Bologna e realizzato dallo Scultore Kaminska di Rocca d’Arazzo, all’interno del Cimitero di Lanzo Torinese (TO).

Di quella vita felice è rimasto il ricordo dei bei momenti passati insieme e del suo sorriso speciale, ben impresso in tutti coloro che hanno avuto la grande fortuna di conoscerla e di condividere qualche passo del suo breve percorso terreno. Un ricordo che tutti i giorni accompagna i suoi familiari, genitori, fratelli, nonni, zii e cugini tutti, i quali vivono quotidianamente un grande dolore, nel ricordo di Valentina. Ma, unitamente al dolore, c’è anche la serenità che hanno come credenti, avendo riposto la loro completa fiducia in Dio, nelle sue promesse e nelle sue consolazioni, che si rinnovano quotidianamente, anche quando le circostanze diventano particolarmente pesanti e sgradite; una fede che permette loro di guardare al di là delle situazioni contingenti, che dà loro la sicurezza e certezza assoluta di poter riabbracciare Vale nel cielo; già, proprio così, perché anche Vale era una credente che aveva riconosciuto il sacrificio di Cristo e, oltre ad essere figlia dei suoi genitori, è anche una figlia di Dio. Questa fede conserva la pace nel cuore della famiglia di Valentina, fornendo la forza di impegnarsi per non dover mai più rinunciare ad un altro sorriso per colpa di una leggerezza o una distrazione!

La famiglia di Valentina, nonostante la tragedia e il carico di dolore entrato ormai in modo stabile e continuo nel loro vivere quotidiano, ha desiderato fare qualcosa che potesse ricordarla ed al tempo stesso contribuisse ad evitare che altre famiglie debbano mai trovarsi in situazioni simili alla loro.

Da quì l’idea di una app utile per individuare e prevenire eventuali collisioni tra pedoni e automobilisti, sviluppato in memoria della figlia primogenita della famiglia Cucchi, Valentina, investita e uccisa da un automobilista distratto il 13 dicembre 2014 in Via Don Sturzo 39 a Bologna, mentre attraversava la strada per raggiungere l’autobus n°21 che l’avrebbe dovuta portare in centro città. Una distrazione costata molto cara anche all’investitore, riconosciuto colpevole di omicidio colposo in ambito processuale, con condanna penale passata in giudicato.

Oltre al progetto della app, numerose sono le iniziative nate in sua memoria, tra le quali si ricordano:

  • Il concerto commemorativo di beneficenza “La Fede che Vale” svoltosi il 22 marzo 2015 al Teatro Regio di Torino, con la partecipazione della Tee Dee Band, gruppo musicale Gospel
  • La contribuzione per la nascita del progetto BEE HAPPY, una cooperativa sociale nata nel 2015 per la produzione di miele artigianale di alta qualità nelle Valli di Lanzo Torinese, che fornisce stabilmente un’opportunità di lavoro ad una decina di persone con situazioni di disagio o disabilità
  • La creazione di uno spazio in area verde pubblica nel Comune di Ciriè, con la creazione di un’arnia didattica a lei dedicata
  • La creazione, nel 2016, di orti didattici “La vita Vale” presso la Scuola Elementare “John Kennedy” di Torino
  • La presentazione alle Istituzioni, a maggio 2018, di un progetto di attraversamento commemorativo in Via Don Sturzo a Bologna, attualmente in fase di realizzazione
  • La partecipazione alla Campagna di sensibilizzazione 2018 “Quando guidi Guida & basta”, in collaborazione con Regione Emilia Romagna e ANAS
  • La partecipazione all’evento “Guida & Basta”, svoltosi il 17 giugno 2018 in Piazza Maggiore a Bologna
  • La partecipazione alla Campagna di sensibilizzazione 2019 “Guida & basta: La Vita Vale”, in collaborazione con ANAS